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Luchino Visconti. Aldo Fabrizi e Salvo D'Angelo, Venezia 1950

Luchino Visconti. Aldo Fabrizi e Salvo D’Angelo alla Mostra di Venezia 1950

Soggetto di Aldo Fabrizi dal famoso aneddoto La burla del carbonaro. Regia di Luchino Visconti. Principale interprete Aldo Fabrizi. Prodotto da Salvo D’Angelo.

«… un carbonaio ubriaco s’addormenta in mezzo alla strada a Piazza di Spagna e si sveglia Marchese del Grillo, complimentato e riverito dalla più eletta società. L’autentico Marchese del Grillo s’improvvisa suo maggiordomo e se il patrizio di diverte alle spalle di Giachimone carbonaio, questi alla fine sa, con la sua popolaresca arguzia, dare una lezione di buon senso ai nobili amici del marchese e conquistarsi l’amicizia del più faceto spiritoso e generoso personaggio che il folklore romano ricordi…»

Lettera di Aldo Fabrizi a Salvo D’Angelo: 

Roma, 25 luglio 1950

Carissimo Architetto,

la storia del Marchese del Grillo non poteva trovare che in Lei il realizzatore tanto atteso. E mai come oggi sono lieto di aver declinato tutte le combinazioni presentatesi al riguardo.

Sono certissimo che Lei organizzerà il film così “internazionalmente”, che il Marchese del Grillo porterà un soffio di gioia in tutte le platee del mondo. In quelle platee dove il povero pubblico, sfinito da scene di cannonate, di rovine, di lagrime, di sangue, di aggressioni e tradimenti, altro non chiede che di sognare, per evadere dalla propria amara vita e poter dimenticare l’incubo allucinante di nuove catastrofi.

Caro D’Angelo, con i sensi della mia ammirazione e gratitudine, desidero esprimerle la mia comprensione dell’immane fatica che Ella dovrà affrontare per portare a termine questa nuova opera cinematografica.

Voglio sinceramente ringraziarLa per avermi procurato la gioia di conoscere personalmente il Conte Luchino Visconti. Dopo pochi momenti ho sentito per lui simpatia, stima e rispetto e prevedo fin d’ora che lavorare con un uomo di tale intelligenza e preparazione sarà per me un grande piacere. Le dò atto della buonissima idea: Visconti è il regista ideale per il nostro film.

Ora caro D’Angelo, nel rimanere a sua disposizione per tutto quanto può concernere la preparazione del film, sono in attesa delle altre grandi novità circa il “colore” e gli altri interpreti.

Augurandole fin da ora il miglior successo, che del resto a Lei non può mancare, come a uno dei pochi produttori che tengono alto nel mondo il nome della cinematografia italiana, gradisca, caro D’Angelo, i sensi della mia stima affettuosa e un caro saluto.

Aldo Fabrizi

Lettera di Luchino Visconti a Salvo D’Angelo:

Roma, 26 luglio 1950

Caro D’Angelo,

Lei sa da quanto tempo io la stimi e l’ammiri, e quanto sia vivo e sincero in me, per lei, quel sentimento così raro purtroppo negli umani rapporti: voglio dire la gratitudine.

A questi sentimenti del mio animo, si aggiungono ora sempre più sentiti l’entusiasmo ed il compiacimento per il suo coraggio e il suo gusto e la sua larga visione e comprensione del lavoro e dell’arte.

La proposta da lei fattami mi ha convinto senza esitazioni e l’occasione che lei mi ha dato di conoscere personalmente un artista che tutti ammiriamo profondamente come Aldo Fabrizi è stata per me un’altra ragione di vivissimo compiacimento.

Nel nostro ambiente cinematografico è sempre così arduo incontrarsi, conoscersi, comunicare, insomma; tanto arduo che questo può verificarsi soltanto se uomini che come lei riscuotono la nostra completa stima e simpatia, se ne assumono il compito.

Forse non mi sarebbe avvenuto mai di conoscere personalmente e sopratutto di passare qualche ora in così cordiale atmosfera con Aldo Fabrizi se non fosse stato tramite Suo e in vista di un lavoro in comune che ci appassiona.

Ma mi è graditissimo poter registrare che l’esito di questo incontro sono e saranno rapporti umani amichevoli, intelligenti e cordiali che non potranno che dare fecondi risultati.

Io le auguro e mi auguro, caro D’Angelo, un proseguimento felice delle sue trattative e sono a sua disposizione con la più viva cordialità e la più salda amicizia suo

Luchino Visconti

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