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A. Wolkoff: Eleonora Duse (particolare). Museo Teatrale alla Scala.

A. Wolkoff: Eleonora Duse (particolare). Museo Teatrale alla Scala.

Roma, 3 ottobre 1958. Rassegna commemorativa al Teatro Quirino di Roma per i cento anni della nascita di Eleonora Duse.

Per iniziativa del Teatro Club, Gerardo Guerrieri ha preparato un testo, con l’intenzione di ricostruire la biografia della Duse, attraverso le notizie, le cronache del suo tempo, le testimonianze e le lettere di lei. Luchino Visconti ha curato la regia di queste intenzioni ed ha ideato un apparato scenico che della Duse, in grandi e belle fotografie, riproduceva le mutevoli sembianze, sia nella vita privata, come nelle famose interpretazioni. Praticamente, la commemorazione — invero difficile — è consistita nella lettura della narrazione-conferenza di Guerrieri, i cui brani  erano stati suddivisi tra gli attori Edmonda Aldini, Lia Angeleri, Lilla Brignone, Tullio Carminati, Giorgio De Lullo, Rossella Falk, Cesare Fantoni, Vittorio Gassman, Emma Gramatica, Rina Morelli, Romolo Valli. Luise Rainer e Robert Brown, per quel tanto di snobismo sempre presente nella manifestazioni di questo Club, hanno recitato in inglese la scena finale di Casa di bambola di Ibsen.

Il pubblico si è mostrato irrequieto; gli attori — certo turbati dall’avvenimento — eccessivamente riservati. Infinita commozione per Emma Gramatica che ha recitato da quella grande attrice che è un brano della Città morta, e vivo turbamento di Tullio Carminati nel leggere l’ultima lettera indirizzatagli dalla Duse. Carminati fu, con Benassi, l’attore prediletto degli ultimi anni della « divina ».
(Il Dramma, ottobre 1958) 

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