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Il teatro La Fenice in Senso

Il teatro La Fenice in Senso

« Ho trasferito i sentimenti espressi dal Trovatore di Verdi dalla ribalta in una storia di ribellione »
Luchino Visconti

« Divertente!… Ecco la guerra che gli italiani preferiscono… pioggia di coriandoli con accompagnamento di mandolini »
Il tenente Franz Mahler in Senso

Nel 1866 Venezia era sotto il pieno potere dell’Austria. Ma il popolo non lasciò spegnere in sé quella forza di resistenza che da anni alimentava. Ogni momento ed ogni pretesto era buono per inscenare una manifestazione di ostilità verso lo straniero. Perfino i piccioni di San Marco ne furono talvolta i protagonisti, quando cioè li si vedeva innalzarsi con coccarde tricolori che i patrioti avevano loro legate. Piazza San Marco, abituale luogo di convegno cittadino, diveniva improvvisamente deserta allorché, la domenica, una banda boema cominciava a suonare: la gente andava ostentatamente a passeggio sul Molo e sulla Riva degli Schiavoni, incurante dalle rappresaglie che potevano seguire anche ad una protesta velata. Pochissime erano le gentildonne che partecipavano ai balli di Corte, per lo più mogli di funzionari del governo o della polizia. Le riunioni, sia artistiche che mondane, erano seguite con particolare attenzione dalle autorità per evitare che esse si trasformassero in manifestazioni patriottiche. Ciò che, in realtà, accadeva soprattutto al teatro La Fenice ove, talvolta, bastavano come scintilla un’aria o alcuni versi di un’opera. Del resto, questo celebre teatro si era inserito in pari maniera anche nella storia politica degli anni precedenti. Nel 1847-48, infatti, i patrioti erano riusciti a « controllare » la vita del teatro e se esso qualche sera era affollato o tal altra deserto, ciò era conseguenza di una precisa intesa. In segno di lutto per la prigionia di Daniele Manin e Niccolò Tommaseo, gli uomini convennero, una sera, vestiti di nero e le donne in abito accollato. Una volta fu applaudita freneticamente la frase del Macbeth: « La patria è tradita », mentre in altra occasione vi fu una solenne manifestazione per festeggiare una ballerina che eseguì una danza adornando l’abito dei tre colori.

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