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Liliana Mancini, la montatrice Iris in Bellissima

Liliana Mancini, la montatrice Iris in Bellissima.

Liliana Mancini aveva sedici anni quando, in un giorno del 1948, in una strada di Trastevere, la fermò Marino Girolami, allora aiuto regista di Renato Castellani. Castellani stava cercando un’interprete per il personaggio di Iris in Sotto il sole di Roma, e a Girolami Liliana sembrò il tipo adatto: carina senza essere clamorosa, istintivamente simpatica, vivace e nello stesso tempo timida. Liliana, naturalmente, non riusciva a credere alla propria fortuna: ma sin dal principio seppe di quante difficoltà fosse irta la « strada della gloria ». Girò un provino quasi di nascosto, per via del divieto familiare. Andò bene, e ottenne il consenso della madre, che la seguì come un’ombra. Venne il successo di Sotto il sole di Roma; interpretò Vent’anni. Poi…

Son cose che capitano nel cinema, e non c’è da stupirsene: Liliana era adatta per quei film, e non trovò chi le affidasse una parte diversa. Luchino Visconti le fece fare una piccola parte, la parte della montatrice in Bellissima. Liliana incarnò una giovane donna, finita a fare la montatrice dopo una rapidissima carriera d’attrice. Liliana-Iris nel film diceva: « Non faccio più il cinema. Sono impiegata qui, lavoro al montaggio! », frase chiaramente funzionale nel film di Visconti, ma che, per quella sfumatura di disprezzo nei confronti del mestiere del montatore, suscitò una vera e propria levata di scudi contro la povera Liliana, rea di aver incarnato ancora una volta se stessa. Liliana conobbe anche l’amarezza del saluto levato, per molto tempo. Poi tutto finì.

Un tanto disillusa, leggermente disincantata, ma serena, calma, tranquilla, Liliana diventò assistente di montaggio a fianco di Giuliana Attenni. Altro di lei non so…

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