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Il professore (Burt Lancaster)

Lunedì 8 aprile 1974

C’è sempre un clima di eccitazione e di euforia all’avvio delle riprese di un film: dopo lunghi mesi di preparativi, di lavoro organizzativo, di stesure e ristesure di copioni, provini etc. finalmente si giunge al primo ciak.

Punto di arrivo e al tempo stesso, sopratutto, punto di partenza. Inizio.

Eccitazione tanto maggiore nel caso di un film di Visconti. Non è solamente questione di stima e di rispetto, ma è convinzione di prendere parte a qualcosa di importante, di arricchente e stimolante.

Tutti i componenti della troupe, dai « fedelissimi » ai nuovi nuovi adepti ai membri della produzione agli attori sono coscienti di questo momento, di vivere un’esperienza eccitante ed unica.

Alle 12,30 Visconti arriva sul set e ne prende subito possesso dando al direttore della fotografia, Pasquale De Santis, le indicazioni necessarie per la prima inquadratura. Ognuno, secondo la propria funzione, è subito in moto, in un sincronismo che via via si fa più efficiente, nonostante il caos apparente.

(…)

Un spaesato fattorino di helzapoppiana memoria si aggira con un enorme mazzo di rose tra le impalcature del teatro e la confusione del set.

Sballottato e sempre più stralunato rimbalza degli uffici alla sartoria, alla sala di trucco, al teatro di posa, riapparendo e risparendo ogni volta più stravolto.

Finalmente la sua labirintica odissea ha termine e approda al camerino di Visconti.

Felice e sollevato, se ne può poi andare con l’emozione di aver « vissuto » l’esperienza del Cinema.

Le rose rosse sono di Fellini, che le ha fatte accompagnare da alcune righe affettuose:

Un bel giorno d’Aprile

Mio caro amico con commozione e gioia ti abbraccio. Andrà tutto benissimo vedrai! Evviva il cinema!

tuo
Federico

(…)

Alle 14,50 — sgombrato il campo — il film ha veramente inizio. Burt Lancaster osserva attentamente con una lente di ingrandimento un Conversation piece, che due antiquari gli hanno portato in visione…
(Giorgio Treves, Appunti e ricordi della lavorazione in Gruppo di famiglia in un interno, Dal soggetto al film, Cappelli Editore, Bologna 1975)

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