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foto Paul Ronald

foto Paul Ronald

Palermo, febbraio 1951. Dopo tre anni dalla premiazione di La terra trema a Venezia, il pubblico palermitano non ha ancora potuto vedere il film. La casa distributrice lo tiene in magazzino, pare a disposizione di chiunque lo voglia contrattare, ed è vero che a Catania, Trapani, Siracusa, Messina, il film è stato regolarmente proiettato, ma non appena un esercente palermitano sta per fissare il film si verifica sistematicamente qualche impedimento e la proiezione continua ad essere rinviata sine die. Molte voci curiose si sono diffuse in merito, circa gli strani interessi che impedirebbero l’uscita del film in città.

Anche il Circolo del Cinema di Palermo è stato vittima per pungo tempo di questa incredibile situazione. Non essendosi potute concludere le trattative per la presentazione della copia integrale (con parlato siciliano) in tutti i Circoli del Cinema d’Italia (e si noti che anche per queste trattative Palermo era stata dovuta praticamente escludere), non fu poi nemmeno possibile per tutto un anno ottenere dalla casa di distribuzione l’edizione commerciale per proiettarla in anteprima. Quando sembrava che un esercente avesse impegnato il film, il Circolo del Cinema Palermitano tentava di organizzare la visione in anteprima nello stesso interesse del lancio del film, ma qualche intervento dell’ultima ora arenava sempre le trattative.

Per rompere questa situazione viziosa, il Circolo di Palermo ha preso ora l’iniziativa di proiettare il film fuori città, e precisamente a Monreale, località per la quale sembrava non vigessero i poco comprensibili veti (ufficiosi ma efficacissimi dato che il film non è riuscito a tutt’oggi in visione pubblica) che ne impedivano la proiezione a Palermo.

Domenica 7 gennaio il Circolo si è quindi trasferito a Monreale, organizzando delle corse speciali di filobus e trasportando non soltanto i suoi più che 350 soci, ma anche un numero notevole di invitati per dare il massimo rilievo all’avvenimento. Il successo della manifestazione è stato grande e alla fine della proiezione è stata sottoscritta una petizione all’A. G. I. S. perché facesse presente agli esercenti locali il vivissimo desiderio della popolazione palermitana di poter finalmente vedere il film più siciliano che sinora la cinematografia italiana ci abbia dato.
(Filmcritica)

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