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Prove a tavolino per L'Arialda: Paolo Stoppa, Luchino Visconti e Rina Morelli

Prove a tavolino per L’Arialda: Paolo Stoppa, Luchino Visconti e Rina Morelli

Rina Morelli, Luchino Visconti e Paolo Stoppa hanno iniziato le prove della commedia L’Arialda di Giovanni Testori. Con questo spettacolo che idealmente e ambientalmente si riallaccia a Rocco e si suoi fratelli Visconti ritorna al teatro di prosa dopo due anni di assenza. L’Arialda sarà presentata a Modena il 12 novembre prossimo e poi a Roma al Teatro Eliseo nel periodo Natalizio.

C’è chi sostiene che Luchino Visconti si sia lussato apposta un ginocchio per diventare più nervoso, e comunicare il suo nervosismo agli attori che recitano nella commedia: Paolo Stoppa e sopratutto Rina Morelli, che in poco tempo, per esigenze teatrali, si è cambiata in una zitella ossessionata dal demone erotico, sino ad arrivare fino al delitto.

Con il ginocchio lussato, appoggiandosi ad un bastone, il volto tirato e stanco, gli occhi pesti, Visconti ha continuato a ripetere alla Morelli che il suo personaggio deve essere sgradevole, il più sgradevole possibile, così da convincere lo spettatore, dopo averlo visto, a fuggire per sempre.

Visconti ha disegnato da solo le scene, ha preparato i bozzetti, ha costruito le parti battuta per battuta, quasi imponendole all’attore, e montando su tutte le furie se si accorgeva che l’attore si era messo a studiare per conto proprio.

E perché mai ha scelto L’Arialda ? « Perché se avessi fatto il film che avevo in animo di girare, cioè la Carmen moderna, con Claudia Cardinale, avrebbero detto: ecco, Visconti ha paura, Visconti scappa, Visconti si rifugia nella quiete dell’Ottocento francese perché teme la censura, dopo i guai che ha provocato con Rocco. Questa commedia aspra, violenta, senza compromessi, era la migliore risposta che potessi dare ai miei detrattori. E poi, l’odore della periferia milanese, come al solito mi eccita ».

(La Fiera del Cinema, novembre 1960)

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