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« una sera (Ettore Giannini n.d.c.) si presentò, tremante per l’ira che tratteneva a stento, al Consiglio direttivo dell’Associazione Nazionale Autori Cinematografici per denunciare il comportamento della Titanus. Nonostante gli impegni sottoscritti con lui, Goffredo Lombardo, deluso dalla sceneggiatura che pare riducesse Il gattopardo a un carosello siciliano, aveva deciso di affidarne la regia a Luchino Visconti. Giannini tratteneva le lacrime mentre chiedeva ai suoi colleghi un intervento solidale affinché gli fosse evitato quel sopruso che lo offendeva e lo disarmava per sempre. Nel Consiglio direttivo dell’Anac le lunghe infuocate riunioni, gli scontri, i tentativi di ricercare una soluzione onorevole per Giannini, di rendergli giustizia, non approdarono a nulla. »
Ugo Pirro (Soltanto un nome nei titoli di testa, Einaudi, Torino 1998)

Che i tentativi “non approdarono a nulla” è chiaro, visto che alla fine fu Visconti e non Giannini a dirigere Il Gattopardo, ma un comunicato esiste e fu pubblicato nella stampa dell’epoca. Eccolo:

Roma, gennaio 1961. In merito alla realizzazione del film tratto dal romanzo Il Gattopardo, l’Associazione Nazionale Autori Cinematografici (A.N.A.C.) dichiara di « ritenere necessario eliminare qualsiasi equivoco che potrebbe essere sorto a seguito di contrastanti notizie apparse sulla stampa ».

Nel comunicato è detto: « Come è noto, il regista Ettore Giannini lavora da oltre un anno alla preparazione del film, per il quale è contrattualmente impegnato dalla società di produzione. Recenti indiscrezioni giornalistiche, di fonte incontrollata, hanno attribuito al regista Luchino Visconti l’intenzione di sostituirsi al collega e di avere, a tale scopo, iniziato trattative con la stessa società produttrice. Nel chiedere l’intervento dell’A.N.A.C. affinché tali voci siano smentite, Luchino Visconti ha categoricamente dichiarato al Consiglio Direttivo della Associazione quanto segue:

« a) di avere reiteratamente rifiutato qualsiasi trattativa con la società produttrice in merito al film Il Gattopardo;

b) di ritenere comunque impossibile qualunque conversazione sull’argomento salvo nell’eventualità che il collega Giannini rinunci volontariamente ed esplicitamente alla realizzazione del film per il quale è impegnato;

c) di confermare al socio Giannini la sua più completa solidarietà per la difesa dei suoi diritti ».

« Il Consiglio Direttivo dell’A.N.A.C., nel prendere atto con compiacimento di tali affermazioni, dichiara a sua volta che ritiene arbitrario il comportamento della società produttrice, in quanto esso non è giustificato da alcun motivo di carattere artistico o contrattuale, e che, di conseguenza, in ossequio allo spirito dello statuto sociale, considera impegnati tutti gli autori associati — registi, sceneggiatori e musicisti — a respingere qualsiasi iniziativa della società produttrice che potesse ledere in alcun modo i diritti del socio Giannini al quale, in questa incresciosa circostanza, esprime la sua piena solidarietà. ».

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