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Gennaio

Roma 30 gennaio 1945. Va in scena al Teatro Eliseo Parenti terribili di Jean Cocteau, messa in scena di Luchino Visconti

Marzo

Roma 23 marzo, va in scena al Teatro Quirino Quinta colonna di Ernest Hemingway, messa in scena di Luchino Visconti.

Giugno

Roma 4 giugno. Visconti testimonia al processo contro Pietro Koch.

Si gira: A Roma, alla Farnesina, il regista Giorgio Bianchi gira Il mondo vuole così, interpreti Clara Calamai e Vittorio De Sica. Soldati gira alcuni dettagli per Le miserie di Monsù Travet. Pietro Germi, gira il suo primo film: Il testimone, prodotto dal Centro Cattolico. A Palazzo Torlonia, si gira La vita ricomincia, regista Mario Mattoli.

Sottoscrizione per i bambini di Cinecittà: La rivista Film d’oggi apre una sottoscrizione per i bambini rifugiati a Cinecittà. L’importo in denaro o in generi, sarà versato all’on. Zaniboni, Alto Commissario per i Profughi.

Agosto

Luchino sui palcoscenici. Luchino Visconti è il regista di Ossessione, il film più discusso di questi ultimi tempi, del quale ormai si è d’accordo col dire che è piaciuto da Napoli in giù, mentre è dispiaciuto da Roma in su: strana carriera per un film artistico e verista. Il verista Luchino Visconti ha scelto, per debuttare come regista teatrale, un pièce di Cocteau: Les parents terribles. La regia è stata ottima. Il successo eccezionale. Ma il pubblico è chiaramente accorso ad affollare il teatro con tanta continuità e costanza, attratto più dalla conturbante, morbosa, sensuale, peccaminosa, incestuosa atmosfera che aleggia in tutti e tre gli atti della tragedia, piuttosto che dal desiderio di partecipare ad uno spettacolo di intelligenza, forse eccessivamente cerebralistica, frutto della riuscita collaborazione fra Cocteau, Visconti, la Morelli, la Pagnani, Cervi ed il Pierfederici, un nuovo.

Un’altra cosa messa in scena su da Luchino Visconti, invece, è caduta. Si trattava della V Colonna di Hemingway. E’ un lavoro sconnesso, quasi incomprensibile nel fine e nel significato. E’ un episodio della guerra spagnola del quale non si riesce ad afferrare assolutamente l’angolo visuale dell’autore. Il pubblico accorre per vedere un Hemingway, rimane prima disorientato, poi nel dubbio di non essere forse all’altezza del lavoro, ed in seguito, reagendo, deluso. Occorreva per la V Colonna una attrice che fosse una magnifica donna, e Luchino Visconti ha scelto Olga Villi che molti ricorderanno con Macario. Oltre che bellissima è stata brava. Apprezzato dal pubblico l’elogio che fa Ninchi alle sue gambe “più lunghe, più lisce, più morbide di quelle di qualsiasi altra donna”.
(Cine N. 1 agosto 1945)

Visconti lavora al soggetto e la sceneggiatura del film sul Processo di Maria Tarnowska, insieme a Michelangelo Antonioni, Antonio Pietrangeli, Guido Piovene.

A Roma si gira: Negli stabilimenti della Metro, Mario Bonnard gira Che distinta famiglia. Mario Camerini gira in esterni Due lettere anonime. G. M. Scotese gira I giorni passano a via Margutta. Carmine Gallone gira Abbasso la miseria!. Carlo Ludovico Bragaglia gira Lo sbaglio di essere vivo.

Francesco De Robertis gira alla Scalera di Venezia La vita semplice. Prenderanno parte al film attori veneziani ed elementi nuovi.

Settembre

A Roma: Giacomo Gentilomo gira O sole mio!.

Si gira a Catania: Peppino Amato gira Malia.

Ottobre

Roma 2 ottobre. Va in scena al Teatro Eliseo La macchina da scrivere di Jean Cocteau, messa in scena di Luchino Visconti.

5 ottobre. Un decreto luogotenenziale cancella alcune delle normative dell’epoca fascista, proclamando libera l’attività della produzione cinematografica e sopprimendo il nulla osta preventivo dei soggetti, ma, allo stesso tempo, i costi di produzione e le tasse erariali aumentano. Quasi tutte le sovvenzioni statali al cinema vengono abolite.

Visconti riceve la proposta per girare un film dal romanzo Uomini e no di Elio Vittorini, prodotto dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

Roma 18 ottobre. Vanno in scena al Teatro Eliseo Antigone di Jean Anouilh e A porte chiuse di Jean Paul Sartre, messa in scena di Luchino Visconti.

Roma 30 ottobre. Va in scena al Teatro Quirino Adamo di Marcel Achard, messa in scena di Luchino Visconti.

Novembre

Una grave sciagura ha messo in pericolo a Roma, la vita di Andreina Pagnani; urtata da un autocarro e caduta, il veicolo le è passato sopra – miracolosamente – senza schiacciarla. Trasportata all’ospedale di S. Giacomo le sono state riscontrate varie contusione, delle quali si crede e si spera non serberà tracce nè conseguenze. Il tremendo pericolo corsa dall’illustre attrice, per la quale abbiamo particolare e fraterna amicicia, ci addolora infinitamente. Il nostro augurio forte e affettuoso giunga ad Andreina Pagnani unitamente a quello dei nostri lettori, dei quali siamo certi di interpretare il pensiero e il desiderio.

Dicembre

Si gira a Milano: Ombre nella nebbia, regista Gianni Vernuccio. Il sole sorge ancora, regista Vergano.

Milano 4 dicembre. Va in scena al Teatro Olimpia La via del tabacco di Erskine Caldwell, messa in scena di Luchino Visconti.

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