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Il processo di Maria Tarnowska una sceneggiatura inedita

Il processo di Maria Tarnowska una sceneggiatura inedita, Museo Nazionale del Cinema- Fondazione Maria Adriana Prolo, Il castoro 2006

A cura di Teresa Antolin e Alberto Barbera, con la collaborazione di Silvio Alovisio.

Il libro contiene la sceneggiatura inedita de Il processo di Maria Tarnowska, che Luchino Visconti scrisse nel corso del 1946 con Michelangelo Antonioni, Antonio Pietrangeli e Guido Piovene, da un soggetto del 1942, inedito anche questo, di Antonio Pietrangeli e Luchino Visconti. La protagonista del film, nel ruolo di Maria Tarnowska, doveva essere Isa Miranda.

Il volume è stato pubblicato nel 2006 dal Museo Nazionale del Cinema – Fondazione Maria Adriana Prolo, Il Castoro.
La sceneggiatura originale dattiloscritta, tuttora nel mio archivio, che avevo trovato sei anni prima da un libraio antiquario, l’ho messa gratuitamente a disposizione del Museo del Cinema – Fondazione Maria Adriana Prolo, per la pubblicazione in occasione del centenario di Luchino Visconti.

Il soggetto di Antonio Pietrangeli e Luchino Visconti è depositato nell’Archivio Antonio Pietrangeli – Museo dell’Immagine – Centro Cinema Città di Cesena, curato da Antonio Maraldi.

Il libro contiene, oltre al soggetto e la sceneggiatura; una introduzione di Alberto Barbera (Morte a Venezia); saggi di Teresa Antolin (La Contessa Maria Tarnowska e Luchino Visconti); Gianni Rondolino (Luchino Visconti e Maria Tarnowska); Veronica Pravadelli (Il processo di Maria Tarnowska: Scenari psichici e innovazioni formali); Antonio Maraldi (Antonio Pietrangeli e le versioni di Maria Tarnowska); e Carlo Montanaro (La Venezia di Visconti).
Fotografie e illustrazioni da gli Archivi di: Carlo Montanaro (Le anime criminali, 1914), Teresa Antolin (La Domenica del Corriere, L’Illustrazione Italiana, La Donna, Diana Karenne, Film d’Oggi, fotografia di Luchino Visconti fine anni ’50), Fondo Luchino Visconti Istituto Gramsci (copertina e sopralluoghi a Venezia di Romy Schneider e Luchino Visconti, anni ’60).

Approfitto di questa occasione per ringraziare: Antonio Maraldi, per aver messo a disposizione, non soltanto il soggetto del 1942, ma diversi documenti conservati nell’Archivio Antonio Pietrangeli, senza i quali non sarebbe stato possibile ricostruire le vicende legate al progetto Tarnowska del 1942-1946; i responsabili del Fondo Luchino Visconti presso l’Istituto Gramsci di Roma; Silvio Alovisio per l’amicizia, e Alberto Barbera, direttore del Museo Nazionale del Cinema – Fondazione Maria Adriana Prolo, per l’inestimabile contribuzione al buon esito del progetto; ed infine tutti i saggisti del volume per il loro contributo.

Un’ultima cosa: per quel che riguarda il progetto Schneider-Visconti-Tarnowska, anni ’60, in questo libro c’è soltanto un breve accenno e quattro fotografie, purtroppo, la scelta della copertina non era nelle mie “mansioni”, fu una scelta editoriale. A breve, in questo sito, un approfondimento sul progetto Tarnowska anni ’60.
Spero, con questo post, di riuscire a chiarire definitivamente alcuni malintesi pubblicati dalla stampa e nel web. Vi invito a leggere il libro.

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