Tag

, , , ,

Corriere Padano – Ferrara 12 luglio 1942

Ossessione

Ossessione

Togliamo dalla sceneggiatura del film Palude, che si sta girando in questi giorni presso le rive del Po di Ferrara le due prime scene che serviranno a dare al lettore una idea del “lavoro di cantiere” di una pellicola intelligente. Il regista è Luchino Visconti.

SCENA A.I.
Strada Nazionale Ferrara – Padova
Esterno – Giorno

1. – C.L.
Attraverso il cristallo anteriore di un camion che procede a passo moderato, s’ intravede d’ infilata la lunga strada. A questo punto appare sull’argine della strada un cartello recante un avvertimento “A 100 metri, alt! Rifornimento di benzina e nafta”. Una mano (che è quella del conducente) passa sul cristallo per detergerlo. Con una visibilità ora più netta si vedrà, sul lato destro della strada, un basso caseggiato, rustico, antistante al quale è un breve spiazzo dove s’inalzano le colonne della benzina e della nafta. Arrivato all’altezza di queste il camion si arresta. La mano già vista poco prima preme ora sul bottone del clackson. Ripetutamente.
Stridore dei freni. Suono del clackson.

2. – C.M.
Da terra, il posto di guida del camion con l’ autista e un meccanico. L’ autista continua a battere sul bottone del clackson e rivolto verso lo spaccio, chiama:
Autista: – Rifornimento! Ehi, rifornimento!
Non ottenendo risposta l’ autista salta giù dal posto di guida e fa qualche passo verso la macchina in direzione dello spaccio.

3. – M.C.L.
La facciata dello spaccio,
v.f.c.:
Autista: Ehi! Li dentro!
Alla chiamata dell’autista, la porta d’ ingresso centrale si apre e s’ affaccia un avventore dello spaccio. La porta aprendosi lascia uscire il suono di un pianoforte che accompagna una voce baritonale che canta la romanza della Traviata “Di Provenza il mare il suol”.
Canzone – Pianoforte.
L’ avventore dà una sbirciata fuori, poi voltandosi verso l’ interno della stanza chiama il padrone.
Avventore – Bragana, c’è un lumacone!
Inizio di un carrello in avanti, mentre la musica cessa fino a C.M. di Giuseppe Bragana che appare sulla porta sbracciandosi e facendo segni di pazientare all’equipaggio del camion; avanza poi di qualche passo verso la macchina.
Bragana: – Ai miei tempi non c’ era l’ accompagnamento del clackson, e le canzoni si finivano di cantare. Mi avete rovinato l’ effetto, figli… Vengo, vengo subito.

4. – M.C.L.
Il camion fermo sulla strada mentre il secondo camionista è sceso a terra ed entrambi stanno facendo movimenti per sgranchirsi.
Autista: – Fai presto, che non abbiamo tempo da perdere. È da stanotte che siamo per strada. Dobbiamo arrivare a Pesaro prima di mezzogiorno…
Entra in campo il Bragana e si avvicina alla pompa della nafta dalla quale sgancia il tubo di gomma…

5. – F.I.
Bragana agganciato il tubo di gomma dalla colonna della nafta si accinge a versare nel serbatoio il carburante.
Bragana: – Tutti lo stesso voialtri. Ho il motore del mio camion sfasciato e non c’è un cane che voglia fermarsi un momento a dargli un’ occhiata. Che vi scotta la terra sotto i piedi? Quanta ve ne scolate al giorno di nafta?

Ossessione

Ossessione

6. – C.M.
(angolaz. del n. 4).
Bragana: – Mi sveglio alla mattina e siete qua: la sera sto per andare a letto, e clux…clux…clux siete qua ancora…
(facendo il gesto di sonare il clackson).
Nel dire questa battuta il Bragana si avvicina alla parte posteriore della macchina per svitarne il tappo. L’ autista si avvicina al Bragana.
Autista: – Vorresti la serenata?
La macchina sul camion inquadra in F.I. Bragana, l’ autista e il meccanico che si accingono al rifornimento avvicinandosi al veicolo.
Bragana: – La serenata la potreste fare alla mia signora che è più delicata di me.
Bragana che sta parlando s’ interrompe con un ‘espressione di grande stupore sul viso, poi continua:
Bragana: – E questo qua chi è?…
Carrello indietro fino ad inquadrare di spalle un uomo seduto all ‘estremità del camion con in piedi sporgenti.
L’ autista si avvicina, piglia uno dei piedi e dà uno strattone tirando giù dal camion l’ uomo che vi era seduto.
Autista: – Levati dai piedi presto!
Inizia un carrello semi circolare che mette la macchina in asse con la porta dello spaccio. Mentre l’ uomo tirato giù dal camion si scrolla le spalle, l’ altro autista gli si avvicina e gli mette le mani addosso per frugarlo.
Meccanico (rude): -Fai un po’ vedere.
L’ uomo scosta con violenza l’ autista e si aggiusta gli abiti spolverandosi con delle manate sulla giacca.
Il Bragana guarda con curiosità la scena e dice:
Bragana: – Non dev’essere comodo, eh, giovanotto, viaggiare sul duro?
L’ autista che aveva tentato di frugare il nuovo venuto si volta al Bragana alzando le spalle e dicendo:
Autista: – Sta a vedere che dovremo tenere un materasso per i vagabondi adesso. Avanti, facciamo presto.
L’ uomo senza dar retta alle parole degli altri si allontana. Arrivato nel centro dello spiazzo si ferma, Bragana intanto introduce il tubo della nafta nell’apertura del serbatoio.

8. – P.A.
L’ uomo sempre di spalle, guarda verso lo spaccio e legge sulla scritta.

Dettaglio della scritta: “Qui si fa da mangiare”.

10. – P.A.
L’ uomo di spalle si fruga nelle tasche. Trova una moneta che contempla sul palmo della mano aperta, poi riprende a camminare in direzione della porta, mentre la macchina, carrellandogli alle spalle lo segue. Giunge con lui fino alla porta. L’ uomo la apre. La porta squilla; entra e la richiude dietro di sé.
Squillo della porta.

SCENA A. II.
Sala terrena dello Spaccio – Interno Giorno

Ossessione

Ossessione

11. – Totale.
Soggettiva dell’ uomo che è entrato. In un angolo a sinistra dell ‘ingresso, contro la parete un pianoforte. Poco discosto dal pianoforte un tavolo intorno al quale quattro giocatori stanno facendo una partita a scopa. Due bracchi, uno dei quali è accovacciato per terra: un cacciatore sta bevendo un grappino al banco.
Suono della squilla della porta.
Allo squillo che ha fatto la porta aprendosi, l’ uomo che sta al banco e uno dei giuocatori, si sono voltati. Il giocatore incomincia a dire una frase che poi interrompe. Il giuocatore si volta di nuovo verso i suoi compagni dicendo:
Giocatore: – Non è mica lui, ancora…
L’ uomo entra in campo di spalle e camminando lentamente verso il banco, si guarda attorno.
Uno dei due cani si alza da terra e avanza mugolando verso l’ uomo. Un altro dei giocatori sente il ringhio e senza voltarsi, dice:
Giocatore: – Cuccia là, Nerone!
Poi alza anche lui la testa in direzione del uomo.

12. – F.I.
Il bracco ritorna con la coda fra le gambe al suo posto e si riaccovaccia, ancora mugolando, in direzione del nuovo venuto.

13. Quasi totale (con altra angolazione del 10).
L’ uomo di spalle avanza avvicinandosi al banco; qui si arresta – con la moneta che ha in mano batte sul banco. Aspetta una risposta da qualcuno. Un gatto che sta accovacciato sul banco, disturbato dal gesto dell’ uomo, salta a terra in direzione della porta che immette nella cucina. Breve panoramica verso il basso e verso la tenda della porta che dà in cucina. Il gatto si ferma un attimo esitando, poi si infila fra la tenda e lo stipite, passando un cucina.

Spiegazione necessaria. – le abbreviazioni voglion dire: C.L. = campo lungo; C.M. = campo medio; M.C.L. = mezzo campo lungo; v.c.f. = voce fuori campo; F.I. : Figura intera; P.A. = piano americano.
Luchino ViscontiMario AlicataGiuseppe De SantisGianni Puccini

N.d.c. Lo stesso Corriere Padano aveva pubblicato, nel numero del 5 aprile 1942, il racconto di Luchino Visconti Il cappello di paglia.

Advertisements