• Questo sito
  • Film
  • Biografia
  • Notizie
  • Teatro

alla ricerca di luchino visconti

~ biografia cinema teatro immagini e documenti

alla ricerca di luchino visconti

Tag Archives: Teatro Manzoni

Le origini e la famiglia 3

16 venerdì gen 2009

Posted by teresa in Biografia

≈ Lascia un commento

Tag

Andreina Pagnani, famiglia, Giuseppe Visconti di Modrone, Milano Film, Teatro Manzoni

Giuseppe Visconti di Modrone

Giuseppe Visconti di Modrone

Come dicevo prima, l’idea di fondare una Compagnia Stabile a Milano nacque nel 1906. E da questa idea, nel marzo 1912, nacque la Compagnia Drammatica Italiana del Teatro Manzoni di Milano, finanziata dalla coppia Tina Di Lorenzo-Armando Falconi e Giuseppe Visconti di Modrone, diretta da Marco Praga, chiamata dai giornali – e di fatto lo era – La Stabile del Manzoni. Nella formazione della compagnia, dal 1912 al 1917, compaiono i nomi di Jole Piano, Elide Rossetti, Margherita Donadoni, Maria Revel, Febo Mari, Tullio Carminati, Camillo Pilotto, Gino Onorato, Irma Gramatica, Giannina Chiantoni, Ernesto Sabbatini, Enrico Roma, Gemma Bolognesi. Nel repertorio, novità e riprese di Bracco, Lopez, D’Annunzio, Niccodemi, Bernstein, Bataille, Kistemaeckers, Morselli, Possenti, Berrini, ed una delle prime commedie di Pirandello: Se non così.
Quando Tina Di Lorenzo e Armando Falconi lasciarono la compagnia, Giuseppe Visconti di Modrone e Marco Praga costituirono la Società Marco Visconti (Don Giuseppe era un appassionato cultore delle memorie di famiglia), diventando gestori del Teatro Manzoni dall’aprile 1913. Bisogna aggiungere che una delle caratteristiche della messa in scena era l’autenticità degli arredi. Nel gennaio 1913, compariva sulla scena un ascensore in funzione, e persino un Caravaggio chiesto in prestito ad un museo, per l’illuminazione degli spettacoli si utilizzava la nuovissima tecnica della cupola Fortuny.
Ci sarebbe molto altro da raccontare su Giuseppe Visconti di Modrone impresario teatrale, ma non è questa la sede. Vorrei soltanto richiamare l’attenzione su certi particolari, che non erano in assoluto comuni ad altri impresari dell’epoca, e che, secondo me, Luchino Visconti ha ereditato.
Per completare il quadro intorno agli interessi della famiglia Visconti di Modrone nel mondo dello spettacolo, bisogna parlare del cinema. Lo zio paterno di Luchino, Giovanni (detto Jean), era uno dei soci fondatori della Milano Film, il padre di Luchino aveva una piccola parte azionaria, e prese parte come interprete al film Gioacchino Murat, messo in scena da Giuseppe De Liguoro nel 1910, e tratto da un’opera teatrale (del 1901) scritta dallo stesso De Liguoro, scenografia e costumi del reparto della Scala di Milano. Gli operatori della Milano Film, concretamente Carlo Montuori, furono invitati spesso a ritrarre con le sua macchina da presa alcuni eventi come il Ballo in costume al Teatro Manzoni (febbraio 1914) «La sala dell’elegante teatro di prosa era tutta una vibrante ascensione di colori e di profumi floreali che serrava magicamente le tre file di palchi in cornici superbe dalle quali traboccavano la gioia, il sorriso, la bellezza della più eletta femminilità milanese». Il filmato di questa festa, organizzata « con l’insuperabile buon gusto e l’alacre amore che distinguono in ogni loro inziativa la contessa Carla Visconti di Modrone Erba e il conte Giuseppe Visconti di Modrone », lo ricordava perfettamente il nipote di Luchino, Eriprando. Ritorneremo alla Milano Film per quanto riguarda il primo film di Luchino Visconti, girato negli stabilimenti della Bovisa.
Verso la fine del 1928, nacque la Società Anonima del Teatro di Milano, della quale fanno parte « amanti e cultori dell’arte capeggiati dal patrizio milanese conte Giuseppe Visconti di Modrone ».
Il primo spettacolo della Compagnia è La moglie saggia di Carlo Goldoni. Il vecchio amico di Don Giuseppe, Marco Praga, scrive:

Ieri sera al Teatro Eden, ha iniziato le sue recite (che saranno molte perché si tratta di un teatro semistabile) la nuova compagnia che s’intitola Teatro d’Arte di Milano. La si deve all’iniziativa di Gian Capo il quale, con fede, con costanza e con illuminata tenacia, seppe raccogliere le adesioni e… le carte da mille necessarie a dar vita a questa impresa. La quale si è annunziata al pubblico in modo assai simpatico: senza clamor di trombe e di tamburi, senza promettere i mari e i monti e tutto l’emisfero, senza sfoggio di programmi ampollosi e altisonanti, senza sventolio di proclami annuncianti il rinnovamento del teatro e il rifacimento dell’intero orbe terrestre.
Nel mondo comico la Compagnia sarà fors’anco chiamata quella dei 4 P. Perchè i suoi elementi principali sono la signora Pagnani, Nicolino Pescatori, Lamberto Picasso e Camillo Pilotto. Di questi tre attori ben noti non c’è da fare la presentazione. La signora Pagnani, invece, chi la conosceva avant’ieri? Eravamo in pochini a conoscerla; ma se il giorno s’ha da giudicar dal mattino, si può facilmente prevedere che il suo nome sarà tra non molto dei più noti nel mondo dell’arte scenica. (…) Ma avremo tempo di occuparci di lei e dei suoi compagni. Dirò per oggi, e per chiudere, che quello di ieri sera fu uno spettacolo assai bello, di una distinzione e di una finezza squisite. Dir dei costumi che son deliziosi è dire appena il dovuto. E sono, si capisce, opera del mago Caramba. Ma nella organizzazione generale dello spettacolo scenico – cioè di quello dedicato agli occhi – nel buon gusto degli addobbi e in tanti piccoli particolari della messinscena io credo aver visto la mente a la mano di quel gentiluomo milanese che sappiamo quanto ami il teatro e che fu posto alla presidenza di questa impresa.

Le scene dello spettacolo erano di Baldessarri, la regia di Gian Capo, ma, come può facilmente capirsi dalle parole di Marco Praga, e dalla informazioni pubblicate dalla stampa dell’epoca, per esempio la rivista Comoedia, Giuseppe Visconti di Modrone curava la messa in scena degli spettacoli. Secondo alcune testimonianze, questa fu la prima esperienza professionale di Luchino Visconti, assistente volontario senza stipendio: « Avevo appena finito il servizio militare e tornando a casa trovai che mio padre aveva appena fondato la compagnia del Teatro Eden, dove fra l’altro debuttò Andreina Pagnani. Io curai semplicemente l’allestimento scenico di due spettacoli. Ma allora pensavo sopratutto ai cavalli ».
Andreina Pagnani, coetanea di Luchino perchè nata nel 1906, racconta che fu Giuseppe Visconti di Modrone a promuovere il suo debutto sulla scena, dopo averla vista in una compagnia filodrammatica. La compagnia era l’Opera Nazionale Dopolavoro, in occasione di una serata speciale Pro Prestito del Littorio, dove Mirandolina era interpretata da Tina Di Lorenzo, ritornata eccezionalmente sulle scene di prosa: « Don Giuseppe era di una amabilità e cortesia squisite, un vero signore. Luchino veniva spesso in teatro, dava una mano nella messa in scena, qualche volta lo accompagnava il principe Umberto. Luchino era un appassionato di teatro perché lo aveva ereditato dal padre ».

Le origini e la famiglia Visconti di Modrone

15 giovedì gen 2009

Posted by teresa in Biografia

≈ Lascia un commento

Tag

Carla Erba, Emanuele Castelbarco, famiglia, Giuseppe Visconti di Modrone, Teatro Manzoni

Sala del Teatro Manzoni nel 1900

Sala del Teatro Manzoni nel 1900

Luchino Visconti di Modrone nasce a Milano il 2 novembre 1906, figlio di Carla Erba e Giuseppe Visconti di Modrone. Se di alcuni personaggi dello spettacolo si dice che “sono nati sul palcoscenico″ a proposito di Luchino si può dire che era sul palcoscenico prima di nascere.
Milano, 28 marzo 1906. Al Teatro Manzoni ebbe luogo una rappresentazione dell’Abate Costantino di Crémieux e Decourcelle, commedia in tre atti derivata dal noto romanzo di Halévy, e di Un calcio d’ignota provenienza… Recitarono in questa commedia la contessa Carla Visconti di Modrone, il conte Giuseppe Visconti di Modrone, contessa Ernestina Durini, il marchese Salvatore Ruffo, il conte Emanuele di Castelbarco, il conte Alberto Rossi Martini, il conte Carlo Zucchini Solimei, la marchesa Carla Ruffo, la contessa Ernestina Durini, e la signorina Lina Erba, sorella della madre di Luchino. Grande successo di pubblico e fondi ricavati per le opere pie Scuola e Famiglia e l’Istituto Oftalmico. Organizzatore della serata e metteur-en-scène: Giuseppe Visconti di Modrone.
Circa un paio di mesi dopo, si costituisce a Milano un Comitato cittadino composto da Ettore Ponti, sindaco di Milano, presidente onorario, Leopoldo Pullè, presidente effettivo, conte Giuseppe Visconti di Modrone, vicepresidente. Tra i consiglieri: Giannino Antona Traversi, E. A. Butti e Gerolamo Rovetta, segretario generale Marco Praga. L’obiettivo è la costituzione di una compagnia stabile milanese: la Compagnia della Città di Milano. Ma il progetto incontra diverse difficoltà e dovrà aspettare fino al 1912. Ne riparliamo più avanti.
Sulle doti della contessa Carla Visconti di Modrone come attrice hanno scritto in molti. Ecco per esempio una cronaca della rivista Il Teatro Illustrato, giugno 1909:

Spettacoli goldoniani nell’aristocrazia. Il conte Giuseppe Visconti di Modrone ha, con lodevole iniziativa, fatto costruire nel suo palazzo di via Cerva un grazioso teatro, piccolo ma provvisto d’ogni moderna comodità ed eleganza: e, con lo scopo di beneficare il Patronato per le giovani operaie, vi ha fatto rivivere le commedie del nostro vecchio goldoni. L’altra sera si rappresentò La gelosia di Lindoro e tutti gli interpreti si distinsero: La contessa Carla Visconti di Modrone (Zelinda), la tanto bella e squisita signora fu ammirevole. Così sicura ed efficace, potrebbe insegnar con profito a molte attrici. E parliamo di lei sola, ma tutti gli altri, e specialmente il conte e la contessa di Castelbarco e il conte Visconti di Modrone, furono lodevolissimi.

Gli spettacoli al teatro di via Cerva ricorrono spesso nelle cronache del settimanle L’Illustrazione Italiana. Le opere rappresentate non sono soltanto classici, seguendo la moda ed il successo di Turlupineide (Milano, Filodrammatici, 21 aprile 1908), alcune riviste satiriche portano la firma di Giuseppe Visconti di Modrone ed Emanuele di Castelbarco, che ha sposato Lina Erba. Giuseppe Visconti di Modrone firma le sue operette come Joseph von Icsti. Per la cronaca, e secondo gli Annali del Teatro Italiano 1901-1920, i titoli sono tre: Per un bacio, vaudeville in tre atti, musica di autori vari, libretto Joseph von Icsti (1911), Giocondiamo? (1912) e Un po’ d’amore (1913), riviste in tre atti, parole e musica di Joseph von Icsti, prima rappresentazione di tutti gli spettacoli al Teatro Casa Visconti di Modrone. L’abituale cronista di queste serate è proprio l’autore di Turlupineide: Renato Simoni. Leggiamo cosa scrive nel gennaio 1910:

Il Polo si popola…a Milano nel teatro privato del conte Giuseppe Visconti di Modrone.
La stagione teatrale è nel suo massimo fervore; lo dimostra il nostro numero, di cui molte pagine sono dedicate ai maggiori avvenimenti artistici di questa settimana: il Malbruck di Leoncavallo a Roma, il Casanova di Ojetti e Simoni a Torino, il Risorgimento di Tumiati a Milano. Ma non soltanto il mondo teatrale propriamente detto, bensì anche la società elegante si sente ora irresistibilmente attratta dal fascino della ribalta.
Che i dilettanti possano fare agli artisti di cartello una seria concorrenza, fu sufficientemente dimostrato nel distinto e teatrino di Casa Visconti, che sceltissimo pubblico affollò in questi giorni per applaudire la brillante e spiritosa rivista: Il Polo, si popola. Gli autori, conte Giuseppe Visconti e conte Emanuele Castelbarco, vi profusero molto spirito e molta garbata ironia; gli interpreti fecero prodigi.
La favola, di per sé tenue, prende le mosse dalle contese Polari. Il primo atto si svolge appunto al Polo, dove una magnifica famiglia di orsacchiotti si vede capitare fra i ghiacci Cook e Peary; l’America è personificata con fine arte esotica dalla contessa Carla Visconti. Luigi Barzini vi canta le laudi del Corriere della Sera, e gli emblemi del giornalismo, leggiadre figure muliebri muniti di forbici, di penne e di carote la circondano come per incanto. L’atto si chiude con una generale partenza per Milano…in aereoplano. Nella capitale lombarda l’Orso che vuole scritturare degli artisti per fondare un caffè-concerto al Polo, si vede messo in contravvenzione da una graziosa guardia municipale (contessa Lina Castelbarco); è chiaro che essa lo prende per un automobilista. Appaiono chiamati da Pulcinella, crezione veramente geniale del conte Giuseppe Visconti, la Politica rappresentata con rara dignità dalla consorte contessa Carla, e la Camera, reso con spigliatezza dalla signorina Anna di Villahermosa; una turba di eleganti moschettieri, aspiranti alla deputazione, che cantano una serenata. Attirati dall’odore d’un portafoglio escono dalla stia un pettirosso, che fischia come Morgari, un merlo spennacchiato simbolo della maggioranza, un pappagallo che assomiglia a Enrico Ferri, un tacchino presidenziale e un gallo della Checca, di giolittiana memoria. Par di essere già in pieno Chantecler.
Il terzo atto è dedicato ai malcontenti che vogliono cercare al Polo miglior fortuna. Lo credereste? Fra essi troviamo nientemeno che il duca Uberto Visconti, il conte Visconti e il marchese Ponti. La vedova Steinheil è una affascinante apparizione della contessa Carla Visconti. Divertono coi loro couplet un impareggiabile Tecoppa (conte Alberto Locatelli); un solenne e bonario Leonardo Da Vinci (conte Giuseppe Visconti) circondato dai suoi discepoli; un Gabba, un Morpurgo e Napoleone III improvvisamente inchinato da quattro seducenti dame in crinolina. La Moda Italiana personificata dalla signora Bocconi dice le ragioni della sua esistenza alla Moda Francese (contessa Lina Castelbarco) e last not least interviene una vezzosa modista (contessa Carla Visconti) sparpagliando cappelli a destra e sinistra, che raccomanda al pubblico di non prendere il medesimo. Lo spettacolo allestito con splendidi costumi e ricchi scenari era a beneficenza della fanciullezza abbandonata e dell’asilo Regina Elena.

Il programma e interpreti (ultimo a destra, Giuseppe Visconti di Modrone) dello spettacolo Giocondiamo (Teatro Casa Giuseppe Visconti 1912).

Interpreti

Interpreti

♣ Tag

Aldo Tonti Alida Valli Andreina Pagnani Anna Magnani Antonio Pietrangeli Arturo Toscanini Carla Erba Clara Calamai Coco Chanel Elio Marcuzzo Emanuele Castelbarco famiglia Federico Tesio Gianni Puccini Giuseppe De Santis Giuseppe Visconti di Modrone Guido Piovene i cavalli e Luchino Visconti il cinema di Luchino Visconti Il Gattopardo 1963 Il Processo di Maria Tarnowska il teatro di Luchino Visconti Jean Renoir La terra trema 1948 Le notti bianche 1957 Libero Solaroli libri e dvd Luchino Visconti 1932 Luchino Visconti 1938 Luchino Visconti 1940 Luchino Visconti 1942 Luchino Visconti 1943 Luchino Visconti 1945 Luchino Visconti 1946 Luchino Visconti 1947 Luchino Visconti 1948 Maria Denis Mario Alicata Massimo Girotti Michelangelo Antonioni Ossessione (1943) Rina Morelli Sanzio Teatro Manzoni Tosca (1940)

♣ Luchino Visconti links

  • Associazione Culturale Luchino Visconti
  • Grazzano Visconti
  • Italica Rai
  • Luchino Visconti
  • Luchino Visconti
  • Luchino Visconti a Villa Erba
  • Luchino Visconti Arte tv
  • Luchino Visconti BFI
  • Luchino Visconti Gallery
  • Luchino Visconti Liceo Berchet

♣ Commenti recenti

Visconti battuto dag… su Visconti battuto dagli in…
frbertini su Questo sito
Processo dei Russi a… su Il processo di Maria Tarnowska…
frbertini su Questo sito
Barbara su Questo sito

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Join 7 other followers

Meta

  • Registrati
  • Collegati
  • Voce RSS
  • RSS dei commenti
  • Blog su WordPress.com.

Archivi

Categorie

  • Biografia (26)
  • Film (41)
  • Notizie (9)
  • Teatro (4)

Blog su WordPress.com. Tema: Chateau by Ignacio Ricci.